Edoardo's profileIl folle mondo di Tair.....PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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10/31/2008 Libertà...Non siamo liberi..
Ogni volta che spezziamo una catena, il giogo al collo viene fissato con nuovi, reistenti, anelli di ferro...
Non riusciamo a liberarci nemmeno di ciò che disprezziamo... Odiate una persona, e questa inizierà a perseguitarvi.. Liberatevi di una persona che non voleva altro che staccarsi da voi, e improvvisamente continuerà a tempestarvi...
Lasciami in pace, ancora una volta... LASCIAMI - IN - PACE !!! E' così difficile il concetto?
"D" come "Disperazione"....![]() E riallacciando i contatti con amici che non sento da quello che mi sembra, per un imbroglio della mente, poco tempo fa.. Mi rendo conto di come ho buttato via 8 anni della mia vita.. Emarginato... ... Solo... Perso la maggior parte di quelli che mi erano amici.. Perse le amicizie che hanno aiutato a costruire la mia persona, la mia anima... Mi dispiace tanto avervi perso.. se solo potessi tornare a 9 anni fa, le cose magari sarebbero andate diversamente.. Magari avrei affrontato tutto con più saggezza e minore impulsività... Credendo di inseguire un angelo, mi sono ritrovato incatenato tra le braccia di un demone.. ![]() Adesso sono tornato libero... Libero dalle catene, libero dal peso che gravava sulla mia anima... Il problema ora è capire se riuscirò a vivere finalmente come avrei voluto.. Siamo liberi davvero... O crediamo di essere liberi... Finchè non sbattiamo contro le sbarre che ci legano al nostro piccolo, fetido, squallido mondo? Happy Halloween...Penso sia abbastanza un classico usare la foto del Corvo per la notte di Halloween...
Ma in pochi comprendono davvero il dramma della storia...
Il dramma che riporta un'anima inquieta alla nonvita, per esigere vendetta sugli abomini viventi che ancora calcano il suolo...
La morte non ci fa paura...
E' il nostro destino, la nostra meta...
Non importa quando moriremo, ma come lo faremo...
A testa alta, senza piegarci di fronte a chi ci vuole piegare...
Potranno spezzarci,
potranno dilaniarci,
potranno strappare le nostre carni,
ma noi non abbasseremo mai la testa...
Non piangete la nostra morte...
Come gli antichi guerrieri, abbiamo vissuto una vita degna e gloriosa...
Non abbiamo raggiunto vette eroiche, ma la gloria non è per gli eroi...
La gloria è per tutti quei guerrieri che sono morti sul campo,
Senza mai tirarsi indietro,
Senza mai cedere o farsi prendere dal panico,
Che non hanno mai pensato alla propria salvaguardia,
prima di quella delle persone che per loro contavano..
Più della loro stessa vita, esistenza, e memoria...
Strike while the iron is hot
10/30/2008 Requiem - LacrimosaPorca paletta, di recente sto continuando a saturare il blog su articoli riguardanti il fumo.. su quanto fa male, su quanto mi sta sulle balle...
E per cosa? niente.. perchè tanto le persone a cui sono dedicati questi articoli o non li leggeranno, o faranno spallucce..
Bhè vediamo di rimediare mettendo un pezzo di musica che mi sta particolarmente a cuore...
Traccia numero 8 del requiem di Mozart: Lacrimosa
E' il pezzo di musica con il quale immagino i miei Space Marine della Compagnia della Morte si gettano in battaglia, sperando di trovare la fine prima che la follia li prenda del tutto..
Versione originale, con testo mentre la ascoltate
(grazie a MargotLorena per averla pubblicata in Youtube)
Suonata dagli Evanescence - album: Open Door
Se non sapete quale canzone mettere al mio funerale, Lacrimosa mi avrebbe fatto molto piacere, così come la Midnight Sonate di Beethoven... Scegliete quella che preferite!! Ringraziamo WinterMood per aver caricato questo video su Youtube (consiglio: ascoltatela 2 volte, la seconda in una stanza in cui ci sia silenzio, chiudendo gli occhi, e in penombra... effetto magico..)
Trasformarsi in lupo, perdersi nella notte, nel fruscio della foresta.. Lontano dagli umani, lontano dal peso di questa società corrotta...
Rise of the Lycans Nel 2009, finalmente, avremo la nostra vendetta sui Vampiri.. 10/29/2008 Il fumo e i danni della società...Ironico che la gente si preoccupa dei problemi del mondo, dei problemi dei politici e della "società", senza occuparsi dei problemi che ci stanno intorno, che sono sotto i nostri occhi, e sotto il nostro naso.. Le battaglie non si possono vincere da soli.. I singoli "partigiani" non potevano far altro che imbracciare il fucile e fuggire sui monti.. insieme, hanno scacciato e ucciso il Nemico, invece.. Così come loro, da solo anche io non posso combattere questo male che ci circonda, che ci riempie le narici, e il mio unico risultato per arginarlo è stato spostarmi nel magazzino, il più lontano possibile dalle "ciminiere"... Volevo riportare questo articolo per un collega, che di recente ha avuto qualche problema di salute (ma penso non grave) e che ricorda quanto l'aria malsana che respiriamo non giova alla salute di nessuno.. nemmeno di quelli che la respirano per "poche ore al giorno" perchè facendo i commerciali sono spesso fuori... La concentrazione di polveri sottili di una stanza satura di fumo di sigaretta è pari da 10 a 100 volte il limite che fa scattare le targhe alterne.. ma nessuno fa niente.. nessuno se ne preoccupa.. sono l'unico che ogni giorno lancia una frecciata qua e là ai colleghi.. che si limitano a scrollare le spalle.. che ci possiamo fare? (come giustamente diceva un mio ex collega quando un cliente aveva la Voip che non andava XD ) Tratto da : http://www.dica33.it/argomenti/endocrinologia/tiroide/tiroide7.asp Il fumo affatica la tiroide Una ghiandola iperattiva Smettere giova Simona Zazzetta
Fonte Pochi soldi, molto fumo La disparità del fumo Fonti Dal Ministero della SanitàIl fumo passivo e il divieto di fumare
Fumo passivo.. ciechi e intasati nel cervello... Giusto per chi dice stronzate tipo che non si vincerebbe mai una causa contro il proprio datore di lavoro... 18/05/2007 La Suprema Corte afferma la responsabilità del datore di lavoro per i danni subiti dal lavoratore vittima, nell'ambiente di lavoro, del fumo passivo. Nel caso all'esame, un dipendente lamenta di essere stato costretto a lavorare in un
ambiente saturo di fumo e di aver contratto, di conseguenza, una
serie di affezioni che hanno comportato la sua assenza dal lavoro. La Corte (Sentenza 16 novembre 2006, n. 24404) conferma la pronuncia del giudice di prime cure, il quale aveva accertato la sussistenza di un nesso, in termini di ragionevole certezza, fra l'inadempimento del datore di lavoro agli obblighi di protezione di cui all'art. 2087 Codice civile e la malattia del lavoratore contratta sul luogo di lavoro, interessato dalla presenza di fumo passivo. Nell'occasione, la Corte precisa che le circostanze del caso (ambiente di lavoro saturo di fumo, contrazione, da parte del lavoratore, di una malattia riconducibile al fumo, addebitabile al comportamento negligente del datore di lavoro in ordine ai doveri di protezione) valgono a giustificare le assenze dal lavoro e a rendere illegittima ogni ritenzione, da parte del datore di lavoro, della quota della retribuzione spettante al lavoratore. Da qui l'obbligo del datore di lavoro di risarcire al lavoratore il danno alla salute. 10/28/2008 Fire!!Navigando, stasera, mi sono reimbattuto nei Bee Hive...
Ho ancora via la cassetta!! XD
Quante volte ascoltando le loro canzoni..
Questo si che era Rock!!! XD
Fire - Bee Hive
Baby, sul volto tuo c’è sempre Baby, un bel sorriso ma per chi. Baby e spero sempre io Baby che quel sorriso sia per me. Baby, negli occhi tuoi c’è sempre Baby, un po’ di luce ma per chi Baby e spero sempre che ci sia Baby, un po’ di luce anche per me. È solo amore il mio Solo amor per te Ed ora il cuore mio Batte sol per te. E sogno solo te baby Io ti sogno sempre sì baby. Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Baby, sul volto tuo c’è sempre Baby, un bel sorriso ma per chi Baby e spero sempre io Baby, che quel sorriso sia per me. È solo amore il mio Solo amor per te Ed ora il cuore mio Batte sol per te. E sogno solo te baby Io ti sogno sempre sì baby. Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) Io amo baby (fire), io amo baby (fire) Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire) 10/27/2008 Premio Arte Ponto VidaQuesto premio mi è stato assegnato da Gel (http://vitaveloce.spaces.live.com/) ![]() Il premio di qualitá di punto d'arte della vita, fu creato per onorare e riconoscere il lavoro di blogger i cui blog motivano la "Terapia Dell'Arte" LE REGOLE: 1) Indicare da chi si è ricevuto il premio http://vitaveloce.spaces.live.com 2) Spiegare il perchè della creazione del blog
Bhè, è molto semplice in effetti.. 3) Specificare qual' è la propria arte preferita
Fare tutto ciò che desidero nella piena consapevolezza... 4) Onorare del premio 13 blog amici Mmmm...Qui mi cogliete in fallo... Non ho così tanti blog amici, e quelli che ho gli è già stato inviato XD Quindi, anche perchè odio il fattore "catena"... Salterò questo punto XD 10/25/2008 Un anno!! ^.^Oggi io e Row abbiamo fatto insieme un anno!! Power!! ^.^
Come secondo regalino, anche una trilogia completa a fumetti ambientata in Wolrd of Warcraft
Adesso, aggiornato il blog (ho cambiato l'immagine in alto) mi appropinquo a installare sul mio pc (e poi su quello gemello di questo di Row) Autocad 2008 e 3D Studio Max..
A presto! ^^ 10/23/2008 Prime cose da fare completate ^_^Ok, ho finito le prime cose che dovevo fare stasera..
Liberare l'HD esterno, sul nuovo HD da 750 Gb :op, preparare bijettino per l'anno tra me e Row, che cadrà questo sabato (Yuppy!! così siamo sicuri di vederci!! ^.^), e ritagliare nel frattempo le strisce di texture stampate..
Ora non mi resta che domani stampare il biglietto, finire di prepararlo, e.. andare a prendere Row a Lecco ^_^
Finalmente domani sera torna a casa, e così ci vediamo con un giorno d'anticipo!! ^.^
Bhè, ora finisco di scopiazzare tutto il necessario per domani su chiavetta, così vado sul sicuro di non dimenticarlo (sai che gaffe.. XD)
Ma di chi scrivi? mah.. saranno fatti miei? Non capisco perchè la gente soffra di tutto questo egocentrismo, pensando che parlo sempre di loro, o di cose a loro pertinenti.. Le mie analisi più cupe sono relative al mio presente, non al mio passato.. E' come se un giornalista parla del crollo finanziario, e tutti sbuffano pensando alla giornata nera in cui tutti si erano suicidati.. 30-40 anni fa? mah.. Tair, selvatico in un mondo di incivili.. ![]() Albero genealogico Ecco l'albero genealogico dei parenti più stretti di Tair Preparativi... Ancora 20 giorni alla Luna Piena.. Il piano per tenere nascosta la maledizione, almeno inizialmente finchè non controllabile, era stato studiato attentamente... Un incantesimo di silenzio e separazione era stato lanciato su tutta la superficie della stanza con chiusura magica del laboratorio.. Dietro un grosso compenso, il fabbro nano del paese a fianco aveva installato a muro resistenti catene e anelli in acciaio.. ovviamente prima che il nano iniziasse i lavori, incantesimi di cammuffamento avevano celato le fattezze delle stanze, in modo che il nano non potesse presumere lo scopo per cui stavano venendo installate, ma pensasse piuttosto che sarebbero servite per sorreggere dei grossi pesi, o tenere incatenato, per motivi di studio, qualche bestia selvatica, anche se il loro scopo non era poi così lontano... Incantesimi di resistenza erano stati inscritti sulle catene e sugli anelli... Nemmeno un Demone Maggiore avrebbe strappato o distrutto le catene, almeno senza sforzi indicibili, e anche l'urlo di una banshee sarebbe rimasto racchiuso dietro le mura.. Adesso, non restava che attendere il fatidico giorno.. Quando la Luna sarebbe stata alta nel cielo, la maledizione sarebbe stata completa.. Ripetendosi ad ogni Luna, fino a che non avrebbe trovato il modo di controllarla a suo vantaggio.. Trasformandosi non più per l'influsso lunare, ma solo su propria scelta, mantenendo razionalità e controllo di sé... ![]() 10/21/2008 Una normale giornata di studio e ricerche... E così accadde in quel freddo giorno di ottobre.. Tair si era attardato a cercare i componenti per le prossime fasi di studio della rianimazione.. Erano ormai giorni che la tosse era aumentata, e il lembo del mantello era sporco del sangue ripulito dalla mano, che quando gli attacchi erano più forti raccoglieva il rosso fluido vitale, corroso dalla magia e dall'energia negativa, così massicciamente presente durante i recenti studi.. Radice di mandragola.. gusci di coleottero delle nevi.. rami di quercia corrosa da diversi tipi di funghi.. Mancava solo l'ultimo ingrediente finito nella torre, una radice strana e contorta, di cui non aveva trovato traduzione o interpretazione negli antichi tomi del suo maestro.. ormai la lingua parlata da lui originariamente era dimenticata, così come era perduta nelle ere la data della sua nascita, sebbene la data della sua sparizione era ancora impressa nella mente di Tair; quel giorno.. quel fuoco.. una sola voce sopra il rumore delle fiamme: "Tair!! Ricorda ciò che ti ho insegnato!! Prosegui nella ricerca, e libera Colui Che Tutto Purificherà!!" Parole misteriose, che anche Tair aveva compreso solo in parte.. Improvvisamente, mentre una nube oscurò la luce della luna piena nel cielo, sentì alle sue spalle una presenza. Probabilmente si trattava di quella sciocca di Reneine, sua sorella.. come al solito era uscita a cercarlo, e voleva coglierlo di sorpresa... "Reneine! La smetti di..." Piccolo errore.. non si trattava di Reneine... ![]() Nemmeno il tempo di lasciar cadere la sacca degli ingredienti, il licantropo gli fu addosso.. Il primo morso lo prese ad un braccio, lacerando la carne fino le ossa... Il secondo prese il lato sinistro del collo.. il sangue ricoprì la neve.. Dopo ciò, tutto divenne nero, solo il freddo lo avvolse, mentre tentava un sussurro.. "As tasàrk, Chémosh Lùtién..." Grida, rumori.. un lampo accecante.. poi solo il buio e il silenzio.. ... Si tastò il collo.. la lacerazione bruciava ancora.. Si alzò, sedendosi, aprì gli occhi.. tutto era velato di sangue.. il dolore era impossibile da sopportare.. Era notte fonda.. I rumori erano ovattati, tentò di gridare, ma la sua stessa voce non era altro che un sussurro.. Cercò di guardarsi intorno.. di tastare il terreno.. era fortunato ad essere ancora vivo... Iniziò a tossire.. il sangue uscì a fiotti dalle labbra.. Sì pulì con il mantello.. che ormai era zuppo del suo stesso sangue, e vide accanto a sè una figura sul terreno.. Pian piano la vista si schiarì, e vide l'essere grosso e peloso che rantolava i suoi ultimi respiri.. Ferito, trafitto, una grossa lacerazione sul torace.. Accanto a lui, figure si muovevano lentamente, e capì... Con quel sussurro, era riuscito a evocare alcuni servi nonmorti.. che erano intervenuti giusto in tempo e avevano abbattuto il licantropo.. Sebbene ferito, dissanguato, non era morto.. e una consapevolezza si fece largo nei suoi pensieri... Alla prossima luna piena, la maledizione avrebbe preso il sopravvento.. Il destino aveva agito prima di lui.. Adesso non gli restava che rovinare nella maledizione, o tentare di sfruttarla a suo favore.. Lasciò a terra i componenti, l'evocazione non era più il suo primo obiettivo di studio.. Usare ciò che era diventato involontariamente.. giocarlo a proprio favore.. questo era il nuovo obiettivo... Lontano, nella notte, un ululato risuonò nella notte... Non più servo della nonmorte.. Ma creatura della notte, eterna e maledetta.. ![]() 10/20/2008 Sfida tra Sauron e Voldemort.... ..chi vincerà? Il video ci rivela i loro punti di forza, chi combatterà per loro, e la causa della loro morte... E ancora una volta... ...devo sperare che finalmente venga rispettato ciò che chiedo!! Non ho bisogno di risposta per saperlo, solo l'imperturbabile silenzio.. ![]() 10/18/2008 Scrittura serale...Ed eccoci qui.. 00.49 di un venerdì sera.. solito...
Davanti al mio computer, con la mia tazza di camomilla, pausa mentre sto spostando i mobili che devo portare in solaio temporaneamente in salotto...
Mia madre ha di nuovo 37.5 di febbre.. sembra che l'influenza quest'anno abbia deciso proprio di perdurare fino al prossimo..
Io continuo ad avere tosse e anche il mal di gola tarda a svanire.. ora è in faringite, con delle belle macchioline sul palato alto, zona dell'ugola...
(sorso di camomilla)
pensavo, mentre tornavo in macchina dall'IKEA/Castorama...
Passando vicino al campo volo di Bresso, mi sono ricordato nuovamente che tante cose sono cambiate.. svanite.. perse...
Rock FM non esiste più.. tutta colpa di gente che con i soldi al mattino ci si soffia il naso, che ha pensato bene "non frutta abbastanza", e quindi hanno "investito" i soldi impiegati in altro.. probabilmente qualche nuovo soprammobile fatto da una persona con un cognome importante, e un'anima inutile..
L'Indian Saloon non esiste più.. al suo posto abbiamo il "PALKO Diskopizza".. solo il nome fa venir la nausea.. son riuscito giusto un'unica volta ad entrarci e vedere almeno com'era fatto.. concertino di black metal "casereccio"... non vedremo mai più nelle serate di raduno le Harley Davidson tutte schierate fuori.. mi ricordo le sere in cui se ne potevano contare una, due, tre, dieci, venti, cinquanta... con personaggi che te li immagini solo in film come Walker o Renegade nella classica parte del cattivone sfigato motociclista..
La mia moto, ahimé, sono 2 anni e rotti che si è rotta (ahahha, manco l'ho fatto apposta.. rotti/rotta..) e riposa in pace probabilmente smontata prima di essere demolita.. di soldi non se ne sono ancora visti.. mi manca l'andarci in giro.. vedete, è come per la cosa che vi da il maggior senso di libertà, sia che vi piaccia il deltaplano, il nuoto, uno sport... in quel momento vi staccate dalla vostra vita quotidiana e siete solo voi e quella cosa che state facendo..
Ironia, non mi sono quasi ammazzato andando a 150 all'ora lontano da casa.. a 40 all'ora mentre tornavo a mangiare.. e non avevo fretta.. non saprò mai cosa ho pensato in quel momento.. ho un vuoto di 3 giorni che non si colmerà mai.. 3 giorni di vita persi per sempre..
(3 sorsi, si sta iniziando a freddare, ora è tiepida)
Troppi pensieri, troppe cose da fare.. qui a casa ho da fare un po', ma senza ammazzarmi.. domattina cercherò di trapanare e fissare il nuovo scaffale che mi sono preso e montato.. mancano ancora quelle dannate ante.. non erano ancora arrivate.. poi andrò a far spesa, medicine, e via discorrendo..
Poi.. dipende tutto da cosa faranno gli altri.. se Row è a casa di Rubbi, potrei andarla a trovare.. oppure potrei salire domenica, non lo so..
Vedremo come si evolveranno le cose..
L'importante penso sia fare un passo per volta.. è un periodo in cui mi sento un po' senza energie.. ma passerà.. deve passare..
Ho tenuto duro fin'ora.. adesso ho bisogno un attimo di riprendermi..
I ritmi frenetici del mio passato mi hanno logorato.. il viaggiare per tutta Italia senza aver tempo di riposare.. il dover imparare un nuovo lavoro da zero, caricandosi di tutte le responsabilità..
Non è semplice la vita della formica.. nemmeno di quelle rosse o sataniste :-p
Già.. mi ricordo che tutti hanno sempre guardato alle mie magliette, ai miei ciondoli con i draghi "guarda, quello è satanista"..
non sanno nemmeno quel che dicono..
Bhè, sono le 1.10, sto vaneggiando e mi aumenta la tosse.. sarà meglio approprinquarsi all'andare a nanna..
Ma prima, porto di là l'ultimo mobiletto, la tazza della camomilla finita, e chiamo Row..
Notte a tutti, e non guardate sotto il letto...
...non si sa mai cosa potrebbe esserci lì sotto...
10/17/2008 Sguardo alle conoscenze degli altri popoli...Ho sempre pensato che i testi sacri siano se non altro insegnamenti di uomini saggi.. Dalle loro parole a volte riusciamo a trarre ispirazione, o riconosciamo almeno la loro positività... I Veda sono un'antichissima raccolta di opere sacre di estrema importanza presso la religione induista, che consistono essenzialmente in canti rituali e recitazioni le quali hanno lo scopo di vitalizzare e spiritualizzare ogni fase della vita e dell'attività dell'uomo. Si ritiene che siano il Testo sacro più antico che sia pervenuto ai giorni nostri. Il termine "Veda" (dalla radice sanscrita vid, "sapere", "conoscere") significa letteralmente "conoscenza", e sta qui ad indicare la suprema conoscenza di Dio, o Brahman. Fra tutti gli immensi testi dell'India, i Veda sono le uniche Scritture alle quali non viene attribuito alcun autore. Il Rig Veda riconduce gl'inni ad un'origine celeste e ci dice che essi sono stati tramandati da "tempi antichi" e rivestiti di un linguaggio nuovo. Divinamente rivelati di era in era ai Rishi (considerati dei veri e propri veggenti) i quattro Veda sono detti possedere nityatva, "validità senza tempo". Le parole dei Veda L'identificazione di "io" e "tu" derivata dall'errato concetto dell'identità personale, è vana come un sogno, ma causa un'errata interpretazione della vita e conduce alla schiavitù e alla sofferenza. (Srimad Bhagavatam, IV 12, 4) Pensando "Io" oppure "ciò è mio" ci si intrappola da se stessi come un uccello con dei lacci. Così un uomo caratterizzato dall'analisi della mente, dalla protervia e dalla presunzione e intrappolato; mentre allora colui che è l'opposto è libero. Ne deriva che se si resta liberi da analisi della mente, dalla protervia e dalla presunzione si giunge alla libertà. Ecco precisamente la via del Brahman; ecco, quaggiù, l'apertura della porta; e attraverso questa porta si potrà passare al di là delle tenebre. (Maitry Upanisad, V, 30) Gli uomini sono animali rotti dalle fatiche, logorati dalla miseria, ma si illudono tuttavia di essere felici quando si riempiono il ventre e si abbandonano alle passioni. (Srimad Bhagavatam, III, 10, 26) Non colui che soddisfa tutti i suoi desideri otterrà la pace, ma colui che rimarrà imperturbabile ai desideri. (Bhagavad-Gita, II, 70) Tu sei senza forma, pur avendo forma, poiché grazie all'Illusione Tu assumi innumerevoli forme secondo il tuo desiderio. Tu sei Te stesso, senza inizio, e tuttavia sei l'inizio di tutto. Sei Tu che crei, conservi e distruggi il mondo. (Mahanirvana Tantra) Dio, l'Unico, esisteva così prima d'ogni cosa. Egli è il Maestro di tutti, e tutti tendono a Lui anche se lo identificano in modi vari e differenti. (Srimad Bhagavatam, III, 5, 23) In quel tempo non vi era l'essere, non vi era il non-essere. Non vi era lo spazio né, al di là, il firmamento. Qual era il contenuto? Dov'era? Sotto la custodia di chi? Che era l'acqua profonda, l'acqua senza fondo? In quel tempo non v'era la morte né la non-morte, nessun segno che distinguesse la notte dal giorno. L'Uno respirava sereno, autosufficiente, senza null'altro che esistesse. In origine fu tenebra nascosta nella tenebra, tutto ciò che si vedeva era solo onda indistinta. Avvolto nel caos, il Diveniente, l'Uno, pulsava per suo stesso fervore. Per primo si sviluppò il Desiderio, che fu il primo germe del Pensiero. Cercando con riflessione nelle loro anime, i Saggi trovarono nel non-essere il legame dell'essere. Il balenare che illuminò il buio abissale e il caos fu in alto? Fu in basso? Chi potrà dirlo mai? (Rg Veda, XI 129) L'anima usi la mente per elevarsi, non per degradarsi. In verità la mente può essere l'amica dell'anima, ma anche la sua nemica. (Bhagavad-Gita, VI, 5) Colui che giunge al termine della vita affronti senza paura la morte, abbandonando con l'arma del distacco tutti i desideri che il corpo può ancora nutrire. (Srimad Bhagavatam, II, 1, 15) L'anima, pur risiedendo nel corpo, distaccandosi dagli influssi della materia può rimanere libera da appetiti carnali, dal senso del possesso, dalla paura della morte, così come il sole, pur riflettendosi sull'acqua, ne è distaccato. (Srimad Bhagavatam, III, 27, 1) Come un uomo, pur amando il figlio o le ricchezze, sa di essere altro che loro, così l'anima realizzata, pur amando il proprio corpo, sa di essere altro che lui. (Srimad Bhagavatam, III, 23, 39) Sino a che la mente non distinguerà la natura dell'anima dal mondo della materia sarà costretta a soggiacere al dolore, all'illusione, alla malattia, all'egoismo, all'avidità, all'inimicizia. (Srimad Bhagavatam, V, 11, 16) Colui che conosce la differenza fra l'anima e il corpo accetta di buon grado la condizione umana, gli amici e i nemici le relazioni, la separazione, le condizioni della vita materiale, la nascita, la morte, la sofferenza, le differenze religiose e sociali, le disconferme, l'ansia, i profitti, le perdite, e in definitiva la legge del karma. (Srimad Bhagavatam, VII, 2, 25-26) A causa dell'ignoranza l'anima vede il proprio corpo materiale come propria identità, ma come l'inquilino è differente dalla casa, così l'anima è differente dal corpo, fatto di elementi materiali che nel tempo si degradano e alla fine muoiono. (Srimad Bhagavatam, VII, 2, 42) L'oggetto e il soggetto comprendono rispettivamente l'ambito e i concetti di Io e di non-Io; la loro natura è in opposizione come lo sono il giorno e la notte; non possono considerarsi eguali né interscambiarsi. Per tutto ciò non occorre prova alcuna, basta la ragione a stabilirlo. L'oggetto e il soggetto possiedono i loro attributi specifici, per cui l'uno non può essere confuso con l'altro... Tuttavia gli esseri umani, a causa della loro naturale inclinazione generata dalla non-conoscenza tendono a non distinguere correttamente gli attributi delle due entità oggetto e soggetto -, pur se sono del tutto differenti. Sovrappongono le caratteristiche di entrambi e la natura dell'uno sulla natura dell'altro, accoppiando così il reale all'irreale, e immaginando quindi ciò che usualmente si manifesta dicendo: "Io sono questo", e "Questo è mio". (Brahma Sutra, Samanyaya Adhyaya) La mente crea nell'uomo i vincoli con il corpo e con i sensi di percezione, legandolo a questi con stretti lacci, come si lega un animale con le funi. Tuttavia la stessa mente crea nell'io profondo una forte avversione per i sensi e gli orpelli, fornendogli l'impulso a liberarsene come se fossero veleni. È quindi la mente sola che può liberare l'uomo dalla sua schiavitù. Quando la mente è corrotta dagli effetti delle emozioni, l'uomo diventa schiavo; quando si purifica e si libera dalle emozioni e dall'ignoranza, s'incammina verso la liberazione. Raggiungendo la purezza grazie alla rinuncia e alla capacità di discriminazione, la mente conduce alla liberazione. Ecco perché chi tende alla liberazione deve innanzitutto rafforzare la capacità di discriminare e perdurare nella rinuncia. (Vivekachudamani, 173-175) Elucubrando piaceri sensuali l'uomo sviluppa il desiderio, da cui nasce l'attaccamento, che genera a sua volta la cupidigia, la quale infine sfocia nella violenza. (Bhagavad-Gita, II, 62) Colui che, consapevole, desidera crescere non cada mai in preda alla collera, perché, quando ne è sconvolto, causa sofferenza nel prossimo. (Srimad Bhagavatam, IV, 11, 32) Colui che, trascurando le parole dei saggi, elabora un metodo di vita basato solo sul proprio tornaconto, sarà destinato a fallire più volte e più volte ancora. (Srimad Bhagavatam, IV 18, 5) L'ostacolo più grande alla trasformazione dell'anima è anteporre gli interessi materiali agli interessi dello spirito. (Srimad Bhagavatam, IV, 22, 32) Proprio come una medicina potente presa in modo corretto agisce comunque, così la preghiera agisce a prescindere dal grado di fede raggiunto da chi prega. (Srimad Bhagavatam, VI, 2, 19) A che serve guadagnare materialmente se non ci si può liberare dalle passioni? È come colui che, pur essendo intelligente, si lascia attrarre dagli orpelli di una prostituta. (Srimad Bhagavatam, VI, 5, 14) Il tuo corpo, che vive fra tristezze e sofferenze e dopo la morte è buono tutt'al più come cibo per gli animali carnivori, può perire a ogni istante. Allora, se possiedi ricchezze, parenti, amici, aiuta disinteressatamente il tuo prossimo. (Srimad Bhagavatam, VI, 10, 10) Sappi che sofferenza, punizione e castigo provengono dal falso concetto di "Io" e "mio" elaborato da uomini materiali. (Srimad Bhagavatam, VII, 1, 24) Colui per il quale il denaro è tutto, è costantemente oppresso dalla paura delle tasse, dei ladri, dei nemici, dei parenti, degli animali, dei questuanti, del tempo e perfino di se stesso. (Srimad Bhagavatam, VII, 13, 33) Un'errata interpretazione della realtà della vita genera attaccamento, ostilità, avidità, tristezza, illusione, paura, pazzia, vanagloria, acrimonia, criticismo, invidia, intolleranza, passione, confusione, fame, sonno, inimicizia, e perfino l'uso errato del concetto di virtù. (Srimad Bhagavatam, VII, 15, 43-44) È saggio colui che non si lascia turbare dalle sofferenze, che non si lascia allettare dalle gioie, che non cade in preda alla paura e alla collera. (Bhagavad-Gita, II, 56) La virtù conduce alla gioia, la passione all'egoismo, ma soprattutto sappiate che l'ignoranza conduce allo squilibrio. (Bhagavad-Gita, XIV, 9) Quando giunge il momento, anche se ami intensamente la vita, le ricchezze, gli onori, le proprietà, tutto dovrai immediatamente abbandonare insieme al soffio vitale. (Srimad Bhagavatam, I, 13, 20) Sono felici soltanto il più sciocco degli sciocchi e il più elevato tra i mistici; ma a coloro che si trovano fra questi due limiti tocca godere e soffrire. (Srimad Bhagavatam, III, 7, 17) Come grazie a una nave è possibile attraversare l'oceano, così grazie a una moglie si può attraversare il pericoloso oceano della vita, esperienza dopo esperienza, stagione dopo stagione. (Srimad Bhagavatam, III, 14, 18) Non può giungere a capire la grandezza degli spiriti superiori colui che, pur possedendo educazione, austerità, ricchezza, bellezza, giovinezza e censo, manca di buonsenso ed è reso cieco dall'orgoglio. (Srimad Bhagavatam, IV, 3, 17) Chi vuol vivere serenamente si rallegri per chi è migliore di lui, senta compassione per chi è peggiore di lui e provi amicizia per quanti sono eguali a lui. (Srimad Bhagavatam, IV 8, 34) Come un uomo, vedendo la propria immagine riflessa in uno specchio, sa comunque che non si tratta di un'altra persona, così è in effetti la differenza tra lui e Dio. (Srimad Bhagavatam, IV, 28, 63) In verità nessuno può rimanere inattivo nemmeno per un attimo: ognuno di noi è ineluttabilmente costretto a compiere azioni pratiche secondo la propensione determinata dalle passate esperienze di vita. (Srimad Bhagavatam, VI, 1, 53) La ruota del tempo eterno, affilatissima, gira governando il mondo con indifferenza, e solo chi ignora ciò perde il suo tempo preso dalle cose materiali. (Srimad Bhagavatam, VI, 5, 19) Quando un uomo non invidia gli altri né nuoce agli altri ha raggiunto l'equilibrio che gli permette di crescere in tutte le direzioni. (Srimad Bhagavatam, IX, 19, 15) Chi è nato a questa vita è certo di morire, oggi o molto avanti nel tempo, poiché per tutti coloro che vivono in un corpo nulla vi è di più certo della morte. (Srimad Bhagavatam, X, 1, 38) È facile trovare gente che dice cose gradevoli; difficile è trovare chi dice cose salutari anche se sgradevoli, e ancor più difficile trovare chi le sta ad ascoltare. (Pancatantra, II, 160) Ogni corpo reca in sé la morte; ogni ricchezza è il punto d'inizio delle sventure; ogni unione ha in sé la separazione; e tutto ciò che ha avuto un inizio è destinato ad avere una fine. (Pancatantra, II, 177) I saggi che conoscono le cose pratiche della vita dicono che l'unica medicina per guarire da una sventura è iniziare subito a porvi rimedio senza stare a piangerci sopra. (Pancatantra, II, 181) Entrano in cieche tenebre quelli che credono nel non-divenire; in maggiori tenebre ancor più fitte quelli che si compiacciono nel divenire. Egli è altro che il divenire, è altro che il non-divenire. Così abbiamo imparato dai saggi che ce l'hanno spiegato. Divenire e scomparire: chi conosce tutti e due insieme, dopo aver superato la morte con il non-divenire, giunge alla non-morte col divenire. Entrano in cieche tenebre quelli che credono nel non-sapere; in tenebre ancora più fitte quelli che si compiacciono del sapere. Egli è altro che il sapere, altro che il non-sapere. Così abbiamo imparato dai saggi che ce l'hanno spiegato. Sapere e non-sapere: chi conosce tutti e due insieme, dopo aver superato la morte col non-sapere giunge alla non-morte col sapere. (Isa, Upanisad, 9-14) |
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