Edoardo's profileIl folle mondo di Tair.....PhotosBlogListsMore Tools Help

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    10/31/2008

    Libertà...

      
    Non siamo liberi..
     
    Ogni volta che spezziamo una catena, il giogo al collo viene fissato con nuovi, reistenti, anelli di ferro...

    Non riusciamo a liberarci nemmeno di ciò che disprezziamo...

    Odiate una persona, e questa inizierà a perseguitarvi..

    Liberatevi di una persona che non voleva altro che staccarsi da voi,

    e improvvisamente continuerà a tempestarvi...

     

    Lasciami in pace, ancora una volta...

    LASCIAMI - IN - PACE !!!

     

    E' così difficile il concetto?

     

     

    "D" come "Disperazione"....




    E riallacciando i contatti con amici che non sento da quello che mi sembra, per un imbroglio della mente, poco tempo fa..
    Mi rendo conto di come ho buttato via 8 anni della mia vita..

    Emarginato...

    ...

    Solo...

    Perso la maggior parte di quelli che mi erano amici..
    Perse le amicizie che hanno aiutato a costruire la mia persona, la mia anima...
    Mi dispiace tanto avervi perso.. se solo potessi tornare a 9 anni fa, le cose magari sarebbero andate diversamente..
    Magari avrei affrontato tutto con più saggezza e minore impulsività...

    Credendo di inseguire un angelo, mi sono ritrovato incatenato tra le braccia di un demone..



    Adesso sono tornato libero...
    Libero dalle catene, libero dal peso che gravava sulla mia anima...

    Il problema ora è capire se riuscirò a vivere finalmente come avrei voluto..

    Siamo liberi davvero...
    O crediamo di essere liberi...
    Finchè non sbattiamo contro le sbarre che ci legano
    al nostro piccolo, fetido, squallido mondo?

    Happy Halloween...

     
     
    Penso sia abbastanza un classico usare la foto del Corvo per la notte di Halloween...

    Ma in pochi comprendono davvero il dramma della storia...
     
    Il dramma che riporta un'anima inquieta alla nonvita, per esigere vendetta sugli abomini viventi che ancora calcano il suolo...
     
    La morte non ci fa paura...
     
    E' il nostro destino, la nostra meta...
     
    Non importa quando moriremo, ma come lo faremo...
     
    A testa alta, senza piegarci di fronte a chi ci vuole piegare...
     
    Potranno spezzarci,
    potranno dilaniarci,
    potranno strappare le nostre carni,
    ma noi non abbasseremo mai la testa...
     
    Non piangete la nostra morte...
     
    Come gli antichi guerrieri, abbiamo vissuto una vita degna e gloriosa...
     
    Non abbiamo raggiunto vette eroiche, ma la gloria non è per gli eroi...
     
    La gloria è per tutti quei guerrieri che sono morti sul campo,
     
    Senza mai tirarsi indietro,
     
    Senza mai cedere o farsi prendere dal panico,
     
    Che non hanno mai pensato alla propria salvaguardia,
     
    prima di quella delle persone che per loro contavano..
     
    Più della loro stessa vita, esistenza, e memoria...
     
     
     

    Strike while the iron is hot
    Steel is strongest so say we all
    And if we all were not brothers of metal would we fall? - no -
    They tried to test our spirit
    They tasted steel before we were done
    Grinding their bones into the dust of the past
    All blown away like a shot from a gun

    We cast our lot together four still stand as one
    Here well remain forever till our kingdoms one

    Brothers of metal
    We are fighting with power and steel
    Fighting for metal metal thats real
    Brothers of metal will always be there
    Standing together with hands in the air

    Let us drink to the power drink to the sound
    Thunder and metal are shaking the ground
    Drink to your brothers who are never to fall
    Were all brothers of metal here in the hall

    Our hearts are filled with metal and masters we have none
    And we will die for metal, metal heals, my son

    Brothers of metal
    We are fighting with power and steel
    Fighting for metal metal thats real
    Brothers of metal will always be there
    Standing together with hands in the air

    Let us drink to the power drink to the sound
    Thunder and metal are shaking the ground
    Drink to your brothers who are never to fall
    Were all brothers of metal here in the hall

    Brothers of metal
    We are fighting with power and steel
    Fighting for metal metal thats real
    Brothers of metal will always be there
    Standing together with hands in the air

     

     

    10/30/2008

    Requiem - Lacrimosa

     
    Porca paletta, di recente sto continuando a saturare il blog su articoli riguardanti il fumo.. su quanto fa male, su quanto mi sta sulle balle...
    E per cosa? niente.. perchè tanto le persone  a cui sono dedicati questi articoli o non li leggeranno, o faranno spallucce..
     
    Bhè vediamo di rimediare mettendo un pezzo di musica che mi sta particolarmente a cuore...
     
    Traccia numero 8 del requiem di Mozart: Lacrimosa
     
    E' il pezzo di musica con il quale immagino i miei Space Marine della Compagnia della Morte si gettano in battaglia, sperando di trovare la fine prima che la follia li prenda del tutto..
     
    Versione originale, con testo mentre la ascoltate
    (grazie a MargotLorena per averla pubblicata in Youtube)
     
     
     
     
     
     
    Suonata dagli Evanescence - album: Open Door
     

     

     

    Se non sapete quale canzone mettere al mio funerale, Lacrimosa mi avrebbe fatto molto piacere, così come la Midnight Sonate di Beethoven...

    Scegliete quella che preferite!!

    Ringraziamo WinterMood per aver caricato questo video su Youtube

     (consiglio: ascoltatela 2 volte, la seconda in una stanza in cui ci sia silenzio, chiudendo gli occhi, e in penombra... effetto magico..)

     

     

    Trasformarsi in lupo, perdersi nella notte, nel fruscio della foresta..

    Lontano dagli umani, lontano dal peso di questa società corrotta...

     

    Rise of the Lycans

    Nel 2009, finalmente, avremo la nostra vendetta sui Vampiri..


     
    10/29/2008

    Il fumo e i danni della società...


    Ironico che la gente si preoccupa dei problemi del mondo, dei problemi dei politici e della "società", senza occuparsi dei problemi che ci stanno intorno, che sono sotto i nostri occhi, e sotto il nostro naso..

    Le battaglie non si possono vincere da soli..
    I singoli "partigiani" non potevano far altro che imbracciare il fucile e fuggire sui monti.. insieme, hanno scacciato e ucciso il Nemico, invece..
    Così come loro, da solo anche io non posso combattere questo male che ci circonda, che ci riempie le narici, e il mio unico risultato per arginarlo è stato spostarmi nel magazzino, il più lontano possibile dalle "ciminiere"...

    Volevo riportare questo articolo per un collega, che di recente ha avuto qualche problema di salute (ma penso non grave) e che ricorda quanto l'aria malsana che respiriamo non giova alla salute di nessuno.. nemmeno di quelli che la respirano per "poche ore al giorno" perchè facendo i commerciali sono spesso fuori...
    La concentrazione di polveri sottili di una stanza satura di fumo di sigaretta è pari da 10 a 100 volte il limite che fa scattare le targhe alterne.. ma nessuno fa niente.. nessuno se ne preoccupa.. sono l'unico che ogni giorno lancia una frecciata qua e là ai colleghi.. che si limitano a scrollare le spalle.. che ci possiamo fare? (come giustamente diceva un mio ex collega quando un cliente aveva la Voip che non andava XD )

    Tratto da : http://www.dica33.it/argomenti/endocrinologia/tiroide/tiroide7.asp

    Il fumo affatica la tiroide

    Esistono fattori di rischio che, per loro natura, aumentano il rischio di tante patologie e condizioni sfavorevoli per una salute ottimale. Uno di questi è di certo il fumo di sigaretta. Tra le tante cose che danneggia c’è anche la tiroide, e seppure non si conosca il meccanismo di azione né le singole componenti che hanno effetti sulla funzionalità della ghiandola, la correlazione è stata più volte riscontrata.

    Una ghiandola iperattiva
    La maggiore parte degli studi di popolazione hanno dimostrato che i fumatori hanno livelli più bassi di tirotropina, o ormone tiroide-stimolante, e più elevati di ormoni tiroidei, quindi una condizione tipica di ipertiroidismo, come pure una maggior esposizione al rischio di sviluppare ipertiroidismo associato al morbo di Graves. Un rischio tuttavia, reversibile nel momento in cui si smette di fumare. L’associazione con l’ipotiroidismo non è invece così nettamente dimostrata; studi più recenti suggeriscono che nella popolazione di fumatori ci sono meno probabilità di trovare livelli elevati di tirotropina, e meno probabilità di ipotiroidismo, e di anticorpi anti-tiroidei e quindi con meno probabilità di avere la malattia autoimmune della tiroide. Uno studio norvegese ha confermato l’associazione dell’abitudine al fumo e l’ipertiroidismo ma per la prima volta ha verificato una bassa prevalenza di manifesto ipotiroidismo tra i fumatori.

    Smettere giova
    Nel campione in esame sono stati inclusi circa 20 mila donne e circa 10 mila uomini che prima della data di reclutamento (luglio 1995) non avevano avuto disturbi della tiroide, per lo meno riconosciuti. Sono stati monitorati per circa due anni misurando le concentrazioni sanguigne di tirotropina e la prevalenza di ipertiroidismo e ipotiroidismo distinguendo in fumatori, ex fumatori e persone che non avevano mai fumato.
    Rispetto a questi ultimi, tra i fumatori attuali i livelli più bassi di tirotropina erano più bassi e c’erano una minor prevalenza di ipotiroidismo e una maggiore probabilità di trovare casi di ipertiroidismo. In linea con i dati raccolti finora, la conferma dell’aumentato rischio di ipertiroidismo di Graves. Inoltre, si potevano osservare graduali aumenti della concentrazione di tirotropina dal momento in cui si smetteva di fumare e dopo circa 10 o 20 anni i valori non differivano da quelli di soggetti che non avevano mai fumato. Inoltre, nella popolazione di ex fumatori anche la prevalenza delle due condizioni patologiche era simile a quella rilevata tra i non fumatori. Si tratta quindi di una condizione reversibile e un’ipotesi, quella di smettere di fumare, da perseguire in quanto, anche se per la prima volta si è dimostrato che l’ipotiroidismo è meno probabile, resta comunque l’esposizione a un rischio maggiore di ipertiroidismo.

    Simona Zazzetta Fonte
    Asvold BO et al. Tobacco smoking and thyroid function: a population-based study. Arch Intern Med. 2007 Jul 9;167(13):1428-32


    Allego anche questo articolo, molto esaustivo.. Parole perse al vento, per lo più.. tanto non ve ne importerà niente...
    Ma non importa, restate con le vostre fette di salame sugli occhi, e le orecchie foderate di prosciutto..
    Pensate pure che farsi una corsettina basti a farvi star meglio, o andare al mare un paio di settimane...

    La nostra ricompensa sarà il vostro dolore..
    Quando rantolando chiederete infine
    la cessazione della vostra esistenza..




    Tratto da: http://www.dica33.it/%5Cargomenti%5Ctossicologia%5Cfumo%5Cfumo21.asp

    Pochi soldi, molto fumo

    Che il fumo fosse un flagello per la salute, come lo definisce non senza una certa enfasi Lancet, è ben noto ai più, ma che potesse essere addirittura responsabile delle ineguaglianze sociali nella mortalità forse è meno universalmente noto. A sottolineare questo aspetto proprio un articolo di Lancet, che evidenzia come il fumo sia la causa prevalente nella differenza di mortalità fra indigenti e benestanti. Esistono, infatti, ineguaglianze sociali nella mortalità, in particolare maschile, in molti paesi. E, sebbene la mortalità da fumo abbia recentemente cominciato a scendere tra i maschi in Europa e nel nord-America, negli anni ’90 ha inciso considerevolmente sulla mortalità nella mezza età, cioè tra 35 e 69 anni. I numeri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità parlano di un 26% di morti maschili e un 9% di morti femminili attribuibili al fumo. Il fatto è che in molti paesi la probabilità che qualcuno fumi è legata allo status socio economico. Sei povero? Fumi. Ecco perché tra gli altri mali il fumo è quello che più contribuisce alla disparità sociale nella mortalità. E a giudicare dalla ricerca di Lancet il dato è anche considerevole.

    La disparità del fumo
    La ricerca, condotta dalle università di Toronto e Oxford, analizza circa 600mila morti registrate in Canada, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, nella popolazione maschine di 35-69 anni. Il gradiente sociale nella mortalità, come spiega l’editoriale che accompagna il pezzo, è il risultato delle circostanze sociali in cui le persone vivono e lavorano. Ridurre gli svantaggi nel campo della salute prevederebbe perciò che si cerchi di migliorare le circostanze sociali. Per una simile stima, però, non è semplice disporre delle coorti necessarie. Per questo i ricercatori hanno fatto ricorso a un metodo indiretto: misurare la frequenza delle morti per cancro al polmone. E il pericolo è ampiamente superiore nei gruppi socialmente svantaggiati. In entrambi i continenti presi in considerazione, infatti, il risultato è stato piuttosto evidente: il fumo si è rivelato responsabile di almeno la metà della differenza di mortalità fra ricchi e poveri. Per la valutazione delle morti attribuibili al fumo i ricercatori si sono avvalsi dei numeri del Cancer Prevention Study-II Cohort a cura dell’American Cancer Society. La distribuzione della mortalità, tra l’altro, pur numericamente diversa, è abbastanza equilibrata nei diversi paesi e in media la differenza tra i due strati sociali estremi è di almeno due volte. Il metodo di rilievo dei dati, ammettono gli stessi autori, è inevitabilmente drastico, ma questo nulla toglie all’importanza dello studio anglo-canadese. Se la causa del fumo venisse eliminata, la salute media ne beneficerebbe e anche le differenze socio-economiche nella mortalità, sebbene sostanziali, si ridurrebbero. Questi risultati, commentano gli autori, enfatizzano l’importanza di convincere tutti a buttare il pacchetto. Con azioni rivolte specialmente alle fasce deboli, per evitare che la disassuefazione dal fumo si trasformi in un altro fattore di disuguaglianza tra la salute dei ricchi e dei poveri. Ma come intervenire? Le risposte per ora latitano.

    Marco Malagutti

    Fonti
    Jha P et al. Social inequalities in male mortality, and in male mortality from smoking: indirect estimation from national death rates in England and Wales, Poland, and North America. The Lancet Early Online Publication

    Dal Ministero della Sanità

    Il fumo passivo e il divieto di fumare



    ISS- 31/05/07.

    Il divieto di fumare ha portato effetti benefici sulla salute. L’Italia con la legge n. 3 del 16 gennaio 2003 art. 51 "Tutela della salute dei non fumatori", che estende il divieto di fumo a tutti i locali pubblici e luoghi di lavoro, è stato, insieme all’Irlanda, il primo Paese europeo che ha regolamentato in materia di tutela della salute del cittadino e della libertà del non-fumatore. Dai dati dell’indagine Doxa 2007 risulta che la legge viene rispettata per l’83,9% degli italiani, nei locali pubblici, e per il 71,8% sul posto di lavoro. Relativamente ai due tipi di divieto si osserva che rispetto al 2005 e al 2006 il numero di coloro che pensano che il divieto di fumo nei locali pubblici sia rispettato è diminuito, passando dall’88% circa dei due anni precedenti all’84% circa del valore attuale, al contrario è aumentata, anche se in modo lieve, la percentuale di quelli che credono che il divieto sul posto di lavoro sia molto o abbastanza rispettato.

    Il divieto di fumare nei luoghi pubblici ha comportato un abbattimento delle sostanze tossiche respiratorie dei non fumatori.
    In una ricerca condotta dall’ISS, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma (P. Valente,I. Figà Talamanca), l’ASL Roma E (F. Forestiere, M. Ferri, C. Peducci) e l’ ASL Roma D (A. Scirocchi), che è in corso di pubblicazione su Tobacco Control si è visto che l’applicazione della Legge n.3 del 2003 ha determinato una efficace riduzione dell’inquinamento da ETS nei pubblici esercizi, evidenziata dalla riduzione di oltre i 2/3 sia del parametro del PM 2.5 indoor che della cotinina urinaria. Infatti, l’inquinamento indoor da fumo di tabacco, prima dell’entrata in vigore della legge, risultava particolarmente intenso nelle aree riservate ai fumatori con picchi estremamente elevati nei pub. Dopo l’entrata in vigore della legge si è assistito ad una forte riduzione delle aree riservate ai fumatori (nel 90-95% dei locali sono scomparse), ed una forte riduzione dei livelli di inquinamento da fumo di tabacco ambientale, statisticamente significativa, sia nell’insieme del campione dei locali, che nelle aree smoke free e nelle aree riservate ai fumatori. Il particolato fine (PM2.5) scende, in tutti i locali, da una concentrazione media di 119 g/m3 a 38 (dopo 3 mesi) e 43 g/m3 (un anno dopo). Un risultato simile si è avuto anche per la cotinina urinaria, la cui concentrazione media nei lavoratori non fumatori è diminuita di oltre i 2/3.

    Il divieto di fumare e la diminuzione delle sigarette fumate nel 2005 ha portato effetti benefici sulla salute. Per quanto riguarda le patologie cardiovascolari si è visto che a Roma sono diminuiti i ricoveri per questa patologia. E’ stato infatti condotto uno studio a Roma dall’ASL Roma E e dall’ISS (Forestiere et al) per valutare i cambiamenti nella frequenza di eventi coronarici dopo l’introduzione della legge. I risultati hanno evidenziato differenze statisticamente significative nel numero di ricoveri ospedalieri legati a patologie cardiovascolari in soggetti tra i 35-64 anni e tra i 65-74 anni. La riduzione di eventi coronarici è più marcata in soggetti maschi e con un livello socio-economico basso. I risultati sottolineano che gli interventi pubblici che vietano il fumo hanno implicazioni favorevoli sulla salute.
    Riguardo la dannosità del fumo passivo il 95% degli italiani è consapevole dei danni che esso provoca, ciò nonostante il 30% circa degli intervistati ha dichiarato che nella propria famiglia ci sono una o due persone che fumano e nel 22,5% dei casi hanno fumato tutti i giorni della settimana.

    Ci si chiede allora come si comportano gli italiani in casa con ospiti fumatori. Il 39,1% dichiara che sono liberi di fumare dove vogliono mentre più della metà degli intervistati, 58,4%, consente loro di fumare solo all’esterno. Sembra invece più tollerante l’atteggiamento dei genitori nei confronti dei figli: nel 42% delle famiglie in cui ci sono ragazzi fumatori minori di 25 anni, è loro consentito di fumare liberamente dove vogliono, nel 32,4% solo all’esterno o in alcune stanze e nel 17,6% non è consentito fumare nell’ambito domestico, nemmeno all’esterno.

    I fumatori inoltre fumano anche a letto, 12,3%, e quando guidano sia l’auto, 61,9%, che il motorino, 8,9%. Infine la percezione del rischio di fumare alla guida è meno marcata tra i fumatori rispetto a tutti gli intervistati, 60,9% vs 79,5%. In Italia il prezzo minimo delle sigarette dovrebbe essere portato a 5 euro. Con quali conseguenze? Nell’indagine Doxa 2007 si è voluto conoscere quale sarebbe stato l’atteggiamento dei fumatori nell’ipotesi in cui il prezzo di un pacchetto di sigarette aumentasse a 5 euro. Il 32,3% dei fumatori ha dichiarato che diminuirebbe il numero di sigarette fumate e il 9,5% che smetterebbe di fumare,quindi più di un terzo dei fumatori (41,8%) cambierebbe le proprie abitudini.

    Riguardo l’ipotesi, invece, dell’introduzione di una tassa di 10 centesimi a pacchetto a favore di supporti per smettere di fumare (es. accesso gratuito ai centri anti-fumo, medicinali gratuiti, ecc.), il 79,4% del campione sembra essere favorevole e anche tra i fumatori si è rilevato un elevato grado di accordo, il 61,3%.

    Entrate fiscali tabacchi lavorati

    In generale, l’incidenza della tassazione sul prezzo di vendita in Italia è pari al 75,2% sulla classe di prezzo più venduta. L’intero onere fiscale è costituito infatti per il 58,5% dall’imposta di consumo, di cui: 54,7% di accisa proporzionale e 3,8% di accisa specifica, e per il 16,7% dall’IVA.

    Negli ultimi anni se da una parte c’è stata complessivamente una diminuzione delle quantità totali di tabacco, dall’altra si è registrato un progressivo e costante aumento delle entrate derivanti dall’imposta di consumo dei tabacchi lavorati (accisa). Infatti, nel 2003 le quantità di tabacco consumate sono state pari a 103.154 tonnellate con un gettito fiscale dell’imposta di 8 miliardi di euro, nel 2006 invece il tabacco consumato è stato di 95.829 tonnellate con entrate fiscali pari a 9,7 miliardi. Se a queste somme si aggiungono le entrate derivanti dall’IVA il gettito fiscale totale raggiunge quota 10,7 miliardi e 12,5 miliardi rispettivamente per il 2003 ed il 2006.

    Oltre alle sigarette, anche gli altri prodotti di tabacco (i sigari e i sigaretti, i trinciati a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette e gli altri tabacchi da fumo) sono soggetti a imposizione fiscale, anche se con percentuali diverse. Infatti per i trinciati si applica un valore complessivo del 72,7%, con un’aliquota di base pari al 56%, e per i sigari e i sigaretti una percentuale totale del 39,7% con aliquota di base pari al 23%. Inoltre i prodotti di tabacco diversi dalle sigarette beneficiano di uno sconto fiscale: dell’assenza di minum tax (accisa minima) e di un prezzo minimo di riferimento. Già dalla tassazione si può osservare come sia diverso il quadro regolamentare tra le sigarette e gli altri prodotti. Le altre difformità si osservano per ciò che riguarda il confezionamento minimo, i limiti massimi, le misurazioni e l’indicazione dei tenori di catrame/nicotina/monossido di carbonio.

    Il vuoto regolamentare consente quindi il lancio dei prodotti più svariati. Importante però è che tutti i prodotti del tabacco sono dannosi per la salute e creano dipendenza. Sempre più persone consumano il trinciato, per ragioni culturali o per risparmiare. I trinciati spesso vengono commercializzati in modo da suggerire che essi siano meno dannosi delle sigarette. Ma la verità è che non esistono dati che supportino questo fatto. Le autorità dovrebbero esercitare ogni sforzo al fine di regolamentare qualsiasi prodotto di tabacco e quindi utilizzare l’armonizzazione tra i prodotti del tabacco come pre-requisito essenziale nell’attuazione di una politica di riduzione del danno. Con armonizzazione si intende medesima aliquota di base, imposta minima e prezzo minimo di vendita per tutti i prodotti di tabacco per ciò che concerne l’imposizione fiscale; confezionamento minimo, tenori (catrame, nicotina e monossido di carbonio): medesimi limiti e obbligo di comunicazione al consumatore e misurazione degli altri costituenti del fumo su tutti i prodotti del tabacco per quanto riguarda i requisiti.

    I benefici dell’armonizzazione si traducono in: riduzione dell’incentivo al consumo, in particolare da parte dei più giovani; più controllo delle autorità sul trinciato e sui sigaretti; maggiore informazione ai consumatori; crescita della pressione fiscale e quindi dei prezzi; contrasto ai prezzi promozionali; lotta ai prodotti appetibili per il consumatore.

    Fumo passivo.. ciechi e intasati nel cervello...

    Giusto per chi dice stronzate tipo che non si vincerebbe mai una causa contro il proprio datore di lavoro...

    18/05/2007

    La Suprema Corte afferma la responsabilità del datore di lavoro per i danni subiti dal lavoratore vittima, nell'ambiente di lavoro, del fumo passivo.

    Nel caso all'esame, un dipendente lamenta di essere stato costretto a lavorare in un ambiente saturo di fumo e di aver contratto, di conseguenza, una serie di affezioni che hanno comportato la sua assenza dal lavoro.

    La Corte (Sentenza 16 novembre 2006, n. 24404) conferma la pronuncia del giudice di prime cure, il quale aveva accertato la sussistenza di un nesso, in termini di ragionevole certezza, fra l'inadempimento del datore di lavoro agli obblighi di protezione di cui all'art. 2087 Codice civile e la malattia del lavoratore contratta sul luogo di lavoro, interessato dalla presenza di fumo passivo. Nell'occasione, la Corte precisa che le circostanze del caso (ambiente di lavoro saturo di fumo, contrazione, da parte del lavoratore, di una malattia riconducibile al fumo, addebitabile al comportamento negligente del datore di lavoro in ordine ai doveri di protezione) valgono a giustificare le assenze dal lavoro e a rendere illegittima ogni ritenzione, da parte del datore di lavoro, della quota della retribuzione spettante al lavoratore. Da qui l'obbligo del datore di lavoro di risarcire al lavoratore il danno alla salute.

    10/28/2008

    Fire!!

     
    Navigando, stasera, mi sono reimbattuto nei Bee Hive...
    Ho ancora via la cassetta!! XD
    Quante volte ascoltando le loro canzoni..
    Questo si che era Rock!!! XD
     
     
     
    Fire - Bee Hive
     
    Baby, sul volto tuo c’è sempre
    Baby, un bel sorriso ma per chi.
    Baby e spero sempre io
    Baby che quel sorriso sia per me.

    Baby, negli occhi tuoi c’è sempre
    Baby, un po’ di luce ma per chi
    Baby e spero sempre che ci sia
    Baby, un po’ di luce anche per me.

    È solo amore il mio
    Solo amor per te
    Ed ora il cuore mio
    Batte sol per te.
    E sogno solo te baby
    Io ti sogno sempre sì baby.

    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)

    Baby, sul volto tuo c’è sempre 
    Baby, un bel sorriso ma per chi
    Baby e spero sempre io
    Baby, che quel sorriso sia per me.

    È solo amore il mio
    Solo amor per te
    Ed ora il cuore mio
    Batte sol per te.
    E sogno solo te baby
    Io ti sogno sempre sì baby.

    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)

    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire), io amo baby (fire)
    Io amo baby (fire) ,io amo baby (fire)
    10/27/2008

    Premio Arte Ponto Vida


    Questo premio mi è stato assegnato da Gel
    (http://vitaveloce.spaces.live.com/)



    Il premio di qualitá di punto d'arte della vita,  fu creato per onorare e riconoscere il lavoro di blogger i cui blog motivano la "Terapia Dell'Arte"

    LE REGOLE:

    1) Indicare  da chi  si è ricevuto il premio

    http://vitaveloce.spaces.live.com

    2) Spiegare il perchè della creazione del blog Bhè, è molto semplice in effetti..
    Il blog è nato come punto di inserimento
    di tutte le mie passioni e delle cose che apprezzo nella vita..

    E soprattutto l'ho fatto perchè la mia Dark Lady, Row,
    quando la conobbi mi scrisse "Fico! Anche tu ti sei fatto un blog?"

    Bhè, l'apertura del blog è stata praticamente immediata!! XD

    3) Specificare qual' è la propria arte preferita Fare tutto ciò che desidero nella piena consapevolezza...
    Che sia una gioia, che sia un dolore, voglio viverlo fino in fondo,
    senza perderne nemmeno una stilla..

    4) Onorare del premio 13 blog amici

    Mmmm...
    Qui mi cogliete in fallo...
    Non ho così tanti blog amici,
    e quelli che ho gli è già stato inviato XD

    Quindi, anche perchè odio il fattore "catena"...
    Salterò questo punto XD

    10/25/2008

    Un anno!! ^.^

    Oggi io e Row abbiamo fatto insieme un anno!! Power!! ^.^

      Scambio di regalini, a me è stato regalato un lupo di peluche che ringhia Linguaccia il primo membro del mio piccolo branco!!

     
    Come secondo regalino, anche una trilogia completa a fumetti ambientata in Wolrd of Warcraft A bocca aperta
     
    Adesso, aggiornato il blog (ho cambiato l'immagine in alto) mi appropinquo a installare sul mio pc (e poi su quello gemello di questo di Row) Autocad 2008 e 3D Studio Max.. Caldo
     
     A presto! ^^
    10/23/2008

    Prime cose da fare completate ^_^

    Ok, ho finito le prime cose che dovevo fare stasera.. Liberare l'HD esterno, sul nuovo HD da 750 Gb :op, preparare bijettino per l'anno tra me e Row, che cadrà questo sabato (Yuppy!! così siamo sicuri di vederci!! ^.^), e ritagliare nel frattempo le strisce di texture stampate.. Ora non mi resta che domani stampare il biglietto, finire di prepararlo, e.. andare a prendere Row a Lecco ^_^ Finalmente domani sera torna a casa, e così ci vediamo con un giorno d'anticipo!! ^.^ Bhè, ora finisco di scopiazzare tutto il necessario per domani su chiavetta, così vado sul sicuro di non dimenticarlo (sai che gaffe.. XD)

    Ma di chi scrivi? mah.. saranno fatti miei?

    Non capisco perchè la gente soffra di tutto questo egocentrismo, pensando che parlo sempre di loro, o di cose a loro pertinenti..

    Le mie analisi più cupe sono relative al mio presente, non al mio passato..
    E' come se un giornalista parla del crollo finanziario, e tutti sbuffano pensando alla giornata nera in cui tutti si erano suicidati.. 30-40 anni fa? mah..

    Tair, selvatico in un mondo di incivili..

    Albero genealogico

    Ecco l'albero genealogico dei parenti più stretti di Tair

    Preparativi...

    Ancora 20 giorni alla Luna Piena..

    Il piano per tenere nascosta la maledizione, almeno inizialmente finchè non controllabile, era stato studiato attentamente...

    Un incantesimo di silenzio e separazione era stato lanciato su tutta la superficie della stanza con chiusura magica del laboratorio..

    Dietro un grosso compenso, il fabbro nano del paese a fianco aveva installato a muro resistenti catene e anelli in acciaio.. ovviamente prima che il nano iniziasse i lavori, incantesimi di cammuffamento avevano celato le fattezze delle stanze, in modo che il nano non potesse presumere lo scopo per cui stavano venendo installate, ma pensasse piuttosto che sarebbero servite per sorreggere dei grossi pesi, o tenere incatenato, per motivi di studio, qualche bestia selvatica, anche se il loro scopo non era poi così lontano...

    Incantesimi di resistenza erano stati inscritti sulle catene e sugli anelli...

    Nemmeno un Demone Maggiore avrebbe strappato o distrutto le catene, almeno senza sforzi indicibili, e anche l'urlo di una banshee sarebbe rimasto racchiuso dietro le mura..

    Adesso, non restava che attendere il fatidico giorno..
    Quando la Luna sarebbe stata alta nel cielo, la maledizione sarebbe stata completa..
    Ripetendosi ad ogni Luna, fino a che non avrebbe trovato il modo di controllarla a suo vantaggio..
    Trasformandosi non più per l'influsso lunare, ma solo su propria scelta, mantenendo razionalità e controllo di sé...



    10/21/2008

    Una normale giornata di studio e ricerche...

    E così accadde in quel freddo giorno di ottobre..

    Tair si era attardato a cercare i componenti per le prossime fasi di studio della rianimazione..
    Erano ormai giorni che la tosse era aumentata, e il lembo del mantello era sporco del sangue ripulito dalla mano, che quando gli attacchi erano più forti raccoglieva il rosso fluido vitale, corroso dalla magia e dall'energia negativa, così massicciamente presente durante i recenti studi..

    Radice di mandragola.. gusci di coleottero delle nevi.. rami di quercia corrosa da diversi tipi di funghi..

    Mancava solo l'ultimo ingrediente finito nella torre, una radice strana e contorta, di cui non aveva trovato traduzione o interpretazione negli antichi tomi del suo maestro.. ormai la lingua parlata da lui originariamente era dimenticata, così come era perduta nelle ere la data della sua nascita, sebbene la data della sua sparizione era ancora impressa nella mente di Tair; quel giorno.. quel fuoco.. una sola voce sopra il rumore delle fiamme: "Tair!! Ricorda ciò che ti ho insegnato!! Prosegui nella ricerca, e libera Colui Che Tutto Purificherà!!"
    Parole misteriose, che anche Tair aveva compreso solo in parte..

    Improvvisamente, mentre una nube oscurò la luce della luna piena nel cielo, sentì alle sue spalle una presenza.
    Probabilmente si trattava di quella sciocca di Reneine, sua sorella.. come al solito era uscita a cercarlo, e voleva coglierlo di sorpresa...

    "Reneine! La smetti di..."

    Piccolo errore.. non si trattava di Reneine...



    Nemmeno il tempo di lasciar cadere la sacca degli ingredienti, il licantropo gli fu addosso..
    Il primo morso lo prese ad un braccio, lacerando la carne fino le ossa...
    Il secondo prese il lato sinistro del collo.. il sangue ricoprì la neve..
    Dopo ciò, tutto divenne nero, solo il freddo lo avvolse, mentre tentava un sussurro.. "As tasàrk, Chémosh Lùtién..."
    Grida, rumori.. un lampo accecante.. poi solo il buio e il silenzio..

    ...

    Si tastò il collo.. la lacerazione bruciava ancora..
    Si alzò, sedendosi, aprì gli occhi.. tutto era velato di sangue.. il dolore era impossibile da sopportare..
    Era notte fonda..
    I rumori erano ovattati, tentò di gridare, ma la sua stessa voce non era altro che un sussurro..
    Cercò di guardarsi intorno.. di tastare il terreno.. era fortunato ad essere ancora vivo...
    Iniziò a tossire.. il sangue uscì a fiotti dalle labbra..
    Sì pulì con il mantello.. che ormai era zuppo del suo stesso sangue, e vide accanto a sè una figura sul terreno..
    Pian piano la vista si schiarì, e vide l'essere grosso e peloso che rantolava i suoi ultimi respiri..
    Ferito, trafitto, una grossa lacerazione sul torace..
    Accanto a lui, figure si muovevano lentamente, e capì...
    Con quel sussurro, era riuscito a evocare alcuni servi nonmorti.. che erano intervenuti giusto in tempo e avevano abbattuto il licantropo..
    Sebbene ferito, dissanguato, non era morto.. e una consapevolezza si fece largo nei suoi pensieri...
    Alla prossima luna piena, la maledizione avrebbe preso il sopravvento..

    Il destino aveva agito prima di lui..
    Adesso non gli restava che rovinare nella maledizione, o tentare di sfruttarla a suo favore..
    Lasciò a terra i componenti, l'evocazione non era più il suo primo obiettivo di studio..
    Usare ciò che era diventato involontariamente.. giocarlo a proprio favore.. questo era il nuovo obiettivo...

    Lontano, nella notte, un ululato risuonò nella notte...
    Non più servo della nonmorte..
    Ma creatura della notte, eterna e maledetta..


    10/20/2008

    Sfida tra Sauron e Voldemort....

    ..chi vincerà?

    Il video ci rivela i loro punti di forza, chi combatterà per loro, e la causa della loro morte...


     

    E ancora una volta...

    ...devo sperare che finalmente venga rispettato ciò che chiedo!!

    Non ho bisogno di risposta per saperlo, solo l'imperturbabile silenzio..


    10/18/2008

    Scrittura serale...

     
    Ed eccoci qui.. 00.49 di un venerdì sera.. solito...
     
    Davanti al mio computer, con la mia tazza di camomilla, pausa mentre sto spostando i mobili che devo portare in solaio temporaneamente in salotto...
     
    Mia madre ha di nuovo 37.5 di febbre.. sembra che l'influenza quest'anno abbia deciso proprio di perdurare fino al prossimo..
    Io continuo ad avere tosse e anche il mal di gola tarda a svanire.. ora è in faringite, con delle belle macchioline sul palato alto, zona dell'ugola...
     
    (sorso di camomilla)
     
    pensavo, mentre tornavo in macchina dall'IKEA/Castorama...
    Passando vicino al campo volo di Bresso, mi sono ricordato nuovamente che tante cose sono cambiate.. svanite.. perse...
     
    Rock FM non esiste più.. tutta colpa di gente che con i soldi al mattino ci si soffia il naso, che ha pensato bene "non frutta abbastanza", e quindi hanno "investito" i soldi impiegati in altro.. probabilmente qualche nuovo soprammobile fatto da una persona con un cognome importante, e un'anima inutile..
     
    L'Indian Saloon non esiste più.. al suo posto abbiamo il "PALKO Diskopizza".. solo il nome fa venir la nausea.. son riuscito giusto un'unica volta ad entrarci e vedere almeno com'era fatto.. concertino di black metal "casereccio"... non vedremo mai più nelle serate di raduno le Harley Davidson tutte schierate fuori.. mi ricordo le sere in cui se ne potevano contare una, due, tre, dieci, venti, cinquanta... con personaggi che te li immagini solo in film come Walker o Renegade nella classica parte del cattivone sfigato motociclista..
     
    La mia moto, ahimé, sono 2 anni e rotti che si è rotta (ahahha, manco l'ho fatto apposta.. rotti/rotta..) e riposa in pace probabilmente smontata prima di essere demolita.. di soldi non se ne sono ancora visti.. mi manca l'andarci in giro.. vedete, è come per la cosa che vi da il maggior senso di libertà, sia che vi piaccia il deltaplano, il nuoto, uno sport... in quel momento vi staccate dalla vostra vita quotidiana e siete solo voi e quella cosa che state facendo..
    Ironia, non mi sono quasi ammazzato andando a 150 all'ora lontano da casa.. a 40 all'ora mentre tornavo a mangiare.. e non avevo fretta.. non saprò mai cosa ho pensato in quel momento.. ho un vuoto di 3 giorni che non si colmerà mai.. 3 giorni di vita persi per sempre..
     
    (3 sorsi, si sta iniziando a freddare, ora è tiepida)
     
    Troppi pensieri, troppe cose da fare.. qui a casa ho da fare un po', ma senza ammazzarmi.. domattina cercherò di trapanare e fissare il nuovo scaffale che mi sono preso e montato.. mancano ancora quelle dannate ante.. non erano ancora arrivate.. poi andrò a far spesa, medicine, e via discorrendo..
     
    Poi.. dipende tutto da cosa faranno gli altri.. se Row è a casa di Rubbi, potrei andarla a trovare.. oppure potrei salire domenica, non lo so..
    Vedremo come si evolveranno le cose..
     
    L'importante penso sia fare un passo per volta.. è un periodo in cui mi sento un po' senza energie.. ma passerà.. deve passare..
     
    Ho tenuto duro fin'ora.. adesso ho bisogno un attimo di riprendermi..
    I ritmi frenetici del mio passato mi hanno logorato.. il viaggiare per tutta Italia senza aver tempo di riposare.. il dover imparare un nuovo lavoro da zero, caricandosi di tutte le responsabilità..
     
    Non è semplice la vita della formica.. nemmeno di quelle rosse o sataniste :-p
     
    Già.. mi ricordo che tutti hanno sempre guardato alle mie magliette, ai miei ciondoli con i draghi "guarda, quello è satanista"..
    non sanno nemmeno quel che dicono..
     
    Bhè, sono le 1.10, sto vaneggiando e mi aumenta la tosse.. sarà meglio approprinquarsi all'andare a nanna..
    Ma prima, porto di là l'ultimo mobiletto, la tazza della camomilla finita, e chiamo Row..
     
    Notte a tutti, e non guardate sotto il letto...
    ...non si sa mai cosa potrebbe esserci lì sotto...
     
     

    10/17/2008

    Sguardo alle conoscenze degli altri popoli...

    Ho sempre pensato che i testi sacri siano se non altro insegnamenti di uomini saggi..
    Dalle loro parole a volte riusciamo a trarre ispirazione, o riconosciamo almeno la loro positività...



    I Veda sono un'antichissima raccolta di opere sacre di estrema importanza presso la religione induista, che consistono essenzialmente in canti rituali e recitazioni le quali hanno lo scopo di vitalizzare e spiritualizzare ogni fase della vita e dell'attività dell'uomo. Si ritiene che siano il Testo sacro più antico che sia pervenuto ai giorni nostri.
    Il termine "Veda" (dalla radice sanscrita vid, "sapere", "conoscere") significa letteralmente "conoscenza", e sta qui ad indicare la suprema conoscenza di Dio, o Brahman.
    Fra tutti gli immensi testi dell'India, i Veda sono le uniche Scritture alle quali non viene attribuito alcun autore. Il Rig Veda riconduce gl'inni ad un'origine celeste e ci dice che essi sono stati tramandati da "tempi antichi" e rivestiti di un linguaggio nuovo. Divinamente rivelati di era in era ai Rishi (considerati dei veri e propri veggenti) i quattro Veda sono detti possedere nityatva, "validità senza tempo".



    Le parole dei Veda

    L'identificazione di "io" e "tu" derivata dall'errato concetto dell'identità personale, è vana come un sogno, ma causa un'errata interpretazione della vita e conduce alla schiavitù e alla sofferenza. (Srimad Bhagavatam, IV 12, 4)

    Pensando "Io" oppure "ciò è mio" ci si intrappola da se stessi come un uccello con dei lacci. Così un uomo caratterizzato dall'analisi della mente, dalla protervia e dalla presunzione e intrappolato; mentre allora colui che è l'opposto è libero. Ne deriva che se si resta liberi da analisi della mente, dalla protervia e dalla presunzione si giunge alla libertà. Ecco precisamente la via del Brahman; ecco, quaggiù, l'apertura della porta; e attraverso questa porta si potrà passare al di là delle tenebre. (Maitry Upanisad, V, 30)

    Gli uomini sono animali rotti dalle fatiche, logorati dalla miseria, ma si illudono tuttavia di essere felici quando si riempiono il ventre e si abbandonano alle passioni. (Srimad Bhagavatam, III, 10, 26)

    Non colui che soddisfa tutti i suoi desideri otterrà la pace, ma colui che rimarrà imperturbabile ai desideri. (Bhagavad-Gita, II, 70)

    Tu sei senza forma, pur avendo forma, poiché grazie all'Illusione Tu assumi innumerevoli forme secondo il tuo desiderio. Tu sei Te stesso, senza inizio, e tuttavia sei l'inizio di tutto. Sei Tu che crei, conservi e distruggi il mondo. (Mahanirvana Tantra)

    Dio, l'Unico, esisteva così prima d'ogni cosa. Egli è il Maestro di tutti, e tutti tendono a Lui anche se lo identificano in modi vari e differenti. (Srimad Bhagavatam, III, 5, 23)

    In quel tempo non vi era l'essere, non vi era il non-essere. Non vi era lo spazio né, al di là, il firmamento. Qual era il contenuto? Dov'era? Sotto la custodia di chi? Che era l'acqua profonda, l'acqua senza fondo?
    In quel tempo non v'era la morte né la non-morte, nessun segno che distinguesse la notte dal giorno. L'Uno respirava sereno, autosufficiente, senza null'altro che esistesse.
    In origine fu tenebra nascosta nella tenebra, tutto ciò che si vedeva era solo onda indistinta. Avvolto nel caos, il Diveniente, l'Uno, pulsava per suo stesso fervore.
    Per primo si sviluppò il Desiderio, che fu il primo germe del Pensiero. Cercando con riflessione nelle loro anime, i Saggi trovarono nel non-essere il legame dell'essere. Il balenare che illuminò il buio abissale e il caos fu in alto? Fu in basso? Chi potrà dirlo mai? (Rg Veda, XI 129)

    L'anima usi la mente per elevarsi, non per degradarsi. In verità la mente può essere l'amica dell'anima, ma anche la sua nemica. (Bhagavad-Gita, VI, 5)

    Colui che giunge al termine della vita affronti senza paura la morte, abbandonando con l'arma del distacco tutti i desideri che il corpo può ancora nutrire. (Srimad Bhagavatam, II, 1, 15)

    L'anima, pur risiedendo nel corpo, distaccandosi dagli influssi della materia può rimanere libera da appetiti carnali, dal senso del possesso, dalla paura della morte, così come il sole, pur riflettendosi sull'acqua, ne è distaccato. (Srimad Bhagavatam, III, 27, 1)

    Come un uomo, pur amando il figlio o le ricchezze, sa di essere altro che loro, così l'anima realizzata, pur amando il proprio corpo, sa di essere altro che lui. (Srimad Bhagavatam, III, 23, 39)

    Sino a che la mente non distinguerà la natura dell'anima dal mondo della materia sarà costretta a soggiacere al dolore, all'illusione, alla malattia, all'egoismo, all'avidità, all'inimicizia. (Srimad Bhagavatam, V, 11, 16)

    Colui che conosce la differenza fra l'anima e il corpo accetta di buon grado la condizione umana, gli amici e i nemici le relazioni, la separazione, le condizioni della vita materiale, la nascita, la morte, la sofferenza, le differenze religiose e sociali, le disconferme, l'ansia, i profitti, le perdite, e in definitiva la legge del karma. (Srimad Bhagavatam, VII, 2, 25-26)

    A causa dell'ignoranza l'anima vede il proprio corpo materiale come propria identità, ma come l'inquilino è differente dalla casa, così l'anima è differente dal corpo, fatto di elementi materiali che nel tempo si degradano e alla fine muoiono. (Srimad Bhagavatam, VII, 2, 42)

    L'oggetto e il soggetto comprendono rispettivamente l'ambito e i concetti di Io e di non-Io; la loro natura è in opposizione come lo sono il giorno e la notte; non possono considerarsi eguali né interscambiarsi. Per tutto ciò non occorre prova alcuna, basta la ragione a stabilirlo. L'oggetto e il soggetto possiedono i loro attributi specifici, per cui l'uno non può essere confuso con l'altro... Tuttavia gli esseri umani, a causa della loro naturale inclinazione generata dalla non-conoscenza tendono a non distinguere correttamente gli attributi delle due entità oggetto e soggetto -, pur se sono del tutto differenti. Sovrappongono le caratteristiche di entrambi e la natura dell'uno sulla natura dell'altro, accoppiando così il reale all'irreale, e immaginando quindi ciò che usualmente si manifesta dicendo: "Io sono questo", e "Questo è mio". (Brahma Sutra, Samanyaya Adhyaya)

    La mente crea nell'uomo i vincoli con il corpo e con i sensi di percezione, legandolo a questi con stretti lacci, come si lega un animale con le funi. Tuttavia la stessa mente crea nell'io profondo una forte avversione per i sensi e gli orpelli, fornendogli l'impulso a liberarsene come se fossero veleni. È quindi la mente sola che può liberare l'uomo dalla sua schiavitù. Quando la mente è corrotta dagli effetti delle emozioni, l'uomo diventa schiavo; quando si purifica e si libera dalle emozioni e dall'ignoranza, s'incammina verso la liberazione.
    Raggiungendo la purezza grazie alla rinuncia e alla capacità di discriminazione, la mente conduce alla liberazione. Ecco perché chi tende alla liberazione deve innanzitutto rafforzare la capacità di discriminare e perdurare nella rinuncia. (Vivekachudamani, 173-175)

    Elucubrando piaceri sensuali l'uomo sviluppa il desiderio, da cui nasce l'attaccamento, che genera a sua volta la cupidigia, la quale infine sfocia nella violenza. (Bhagavad-Gita, II, 62)

    Colui che, consapevole, desidera crescere non cada mai in preda alla collera, perché, quando ne è sconvolto, causa sofferenza nel prossimo. (Srimad Bhagavatam, IV, 11, 32)

    Colui che, trascurando le parole dei saggi, elabora un metodo di vita basato solo sul proprio tornaconto, sarà destinato a fallire più volte e più volte ancora. (Srimad Bhagavatam, IV 18, 5)

    L'ostacolo più grande alla trasformazione dell'anima è anteporre gli interessi materiali agli interessi dello spirito. (Srimad Bhagavatam, IV, 22, 32)

    Proprio come una medicina potente presa in modo corretto agisce comunque, così la preghiera agisce a prescindere dal grado di fede raggiunto da chi prega. (Srimad Bhagavatam, VI, 2, 19)

    A che serve guadagnare materialmente se non ci si può liberare dalle passioni? È come colui che, pur essendo intelligente, si lascia attrarre dagli orpelli di una prostituta. (Srimad Bhagavatam, VI, 5, 14)

    Il tuo corpo, che vive fra tristezze e sofferenze e dopo la morte è buono tutt'al più come cibo per gli animali carnivori, può perire a ogni istante. Allora, se possiedi ricchezze, parenti, amici, aiuta disinteressatamente il tuo prossimo. (Srimad Bhagavatam, VI, 10, 10)

    Sappi che sofferenza, punizione e castigo provengono dal falso concetto di "Io" e "mio" elaborato da uomini materiali. (Srimad Bhagavatam, VII, 1, 24)

    Colui per il quale il denaro è tutto, è costantemente oppresso dalla paura delle tasse, dei ladri, dei nemici, dei parenti, degli animali, dei questuanti, del tempo e perfino di se stesso. (Srimad Bhagavatam, VII, 13, 33)

    Un'errata interpretazione della realtà della vita genera attaccamento, ostilità, avidità, tristezza, illusione, paura, pazzia, vanagloria, acrimonia, criticismo, invidia, intolleranza, passione, confusione, fame, sonno, inimicizia, e perfino l'uso errato del concetto di virtù. (Srimad Bhagavatam, VII, 15, 43-44)

    È saggio colui che non si lascia turbare dalle sofferenze, che non si lascia allettare dalle gioie, che non cade in preda alla paura e alla collera. (Bhagavad-Gita, II, 56)

    La virtù conduce alla gioia, la passione all'egoismo, ma soprattutto sappiate che l'ignoranza conduce allo squilibrio. (Bhagavad-Gita, XIV, 9)

    Quando giunge il momento, anche se ami intensamente la vita, le ricchezze, gli onori, le proprietà, tutto dovrai immediatamente abbandonare insieme al soffio vitale. (Srimad Bhagavatam, I, 13, 20)

    Sono felici soltanto il più sciocco degli sciocchi e il più elevato tra i mistici; ma a coloro che si trovano fra questi due limiti tocca godere e soffrire. (Srimad Bhagavatam, III, 7, 17)

    Come grazie a una nave è possibile attraversare l'oceano, così grazie a una moglie si può attraversare il pericoloso oceano della vita, esperienza dopo esperienza, stagione dopo stagione. (Srimad Bhagavatam, III, 14, 18)

    Non può giungere a capire la grandezza degli spiriti superiori colui che, pur possedendo educazione, austerità, ricchezza, bellezza, giovinezza e censo, manca di buonsenso ed è reso cieco dall'orgoglio. (Srimad Bhagavatam, IV, 3, 17)

    Chi vuol vivere serenamente si rallegri per chi è migliore di lui, senta compassione per chi è peggiore di lui e provi amicizia per quanti sono eguali a lui. (Srimad Bhagavatam, IV 8, 34)

    Come un uomo, vedendo la propria immagine riflessa in uno specchio, sa comunque che non si tratta di un'altra persona, così è in effetti la differenza tra lui e Dio. (Srimad Bhagavatam, IV, 28, 63)

    In verità nessuno può rimanere inattivo nemmeno per un attimo: ognuno di noi è ineluttabilmente costretto a compiere azioni pratiche secondo la propensione determinata dalle passate esperienze di vita. (Srimad Bhagavatam, VI, 1, 53)

    La ruota del tempo eterno, affilatissima, gira governando il mondo con indifferenza, e solo chi ignora ciò perde il suo tempo preso dalle cose materiali. (Srimad Bhagavatam, VI, 5, 19)

    Quando un uomo non invidia gli altri né nuoce agli altri ha raggiunto l'equilibrio che gli permette di crescere in tutte le direzioni. (Srimad Bhagavatam, IX, 19, 15)

    Chi è nato a questa vita è certo di morire, oggi o molto avanti nel tempo, poiché per tutti coloro che vivono in un corpo nulla vi è di più certo della morte. (Srimad Bhagavatam, X, 1, 38)

    È facile trovare gente che dice cose gradevoli; difficile è trovare chi dice cose salutari anche se sgradevoli, e ancor più difficile trovare chi le sta ad ascoltare. (Pancatantra, II, 160)

    Ogni corpo reca in sé la morte; ogni ricchezza è il punto d'inizio delle sventure; ogni unione ha in sé la separazione; e tutto ciò che ha avuto un inizio è destinato ad avere una fine. (Pancatantra, II, 177)

    I saggi che conoscono le cose pratiche della vita dicono che l'unica medicina per guarire da una sventura è iniziare subito a porvi rimedio senza stare a piangerci sopra. (Pancatantra, II, 181)

    Entrano in cieche tenebre quelli che credono nel non-divenire; in maggiori tenebre ancor più fitte quelli che si compiacciono nel divenire. Egli è altro che il divenire, è altro che il non-divenire. Così abbiamo imparato dai saggi che ce l'hanno spiegato. Divenire e scomparire: chi conosce tutti e due insieme, dopo aver superato la morte con il non-divenire, giunge alla non-morte col divenire.
    Entrano in cieche tenebre quelli che credono nel non-sapere; in tenebre ancora più fitte quelli che si compiacciono del sapere. Egli è altro che il sapere, altro che il non-sapere. Così abbiamo imparato dai saggi che ce l'hanno spiegato. Sapere e non-sapere: chi conosce tutti e due insieme, dopo aver superato la morte col non-sapere giunge alla non-morte col sapere. (Isa, Upanisad, 9-14)